L’acquisto case come l’affitti case è un passo obbligato nella vita di ogni famiglia ; in molti casi il cerco case, vendo case o affitto case (come l’affitti case vacanze) è svolto dagli interessati in maniera diretta con un unico imperativo: no intermediari .
La decisione del no intermediari è probabilmente derivata da quanto si sente in giro sul conto delle agenzie, degli intermediari e dei mediatori immobiliari.
La regola del no intermediari è forse dovuta anche dall’analisi di seguito riportata in breve (ma non è la regola), svolta da diverse associazioni sull’operato delle agenzie:
Gli intermediari , su un campione di intermediari immobiliare scelte a caso tra le città di Bari, Bologna, Brescia, Genova, Milano, Napoli, Roma, Torino e Verona risultano chiedere compensi di mediazione variabili intorno al tre per cento ma offrendo come contropartita sevizi carenti.
Le associazioni dei consumatori, con i loro incaricati a rilevare la qualità degli intermediari, si sono recati personalmente nelle agenzie come normali clienti per capire come opera e quanto si fa pagare per vendere e acquistare una casa.
Il compenso degli intermediari è risultato uniforme in tutte le città ovvero il tre per cento sul prezzo dell’immobile ma che in realtà è doppia poichè nel 92 per cento dei casi spetta sia a chi cerca case e a chi vende case (o affitta case) riconoscere il compenso all’intermediari.
Inoltre l’analisi mostra anche che nel 70 per cento dei casi gli intermediari non specificano che a tale percentuale va aggiunta l’Iva.
La trattativa del compenso dell’agenzia è risultato nel 28 per cento delle volte si è dimostrato non trattabile .
La città più inflessibile è risultata Bologna, dove gli intermediari per il 64 per cento delle volte ha rifiutato di effettuare sconti sulla provvigione immobiliare per l’affitti case o il vendo case.
Clienti degli intermediari , soci di una nota associazione di consumatori, si sono infatti dichiarati insoddisfatti nel 66 per cento delle volte rispetto all’operato degli intermediari a causa della scarsa assistenza e poca competenza dell’ intermediari stessa nel recuperare informazioni su stato dell’immobile, proprietario e situazione condominiale e a causa dei costi troppo alti delle provvigioni non proporzionali alle prestazioni date e poco trattabili .
Sicuramente quanto sopra riportato influisce notevolmente sul comportamento di chi oggi è intento al cerco casa o vendo casa, portando alla considerazione iniziale , ovvero no intermediari.
L’uniformità e la rigidità dei costi limita la concorrenza tra intermediari ed intermediari, impedendo margini di trattativa, ostacolando il miglioramento della qualità del servizio il tutto ciò a scapito degli interessi dei consumatori, che stanchi della situazione , sempre di più volgono alla considerazione no intermediari, grazie.
Un risultato ottenuto è che l’Autorità garante della concorrenza e del mercato ha condannato gli intermediari per accordi sulle tariffe da applicare a chi compra e vende e affitta case.
Nel dettaglio, tre delle principali associazioni di categoria degli intermediari immobiliari sono state costrette a pagare una sanzione.
Altro possibile causa della decisione no intermediari, è probabile il comportamento tutto italiano tenuto dall’intermediari ovvero il raddoppio della provvigione, ovvero la commissione fatta pagare sia a chi vende case sia a chi compra case (e anche per gli affitti case) , pretesa legittima grazie a un escamotage: gli intermediari dal punto di vista giuridico risultano «mediatore» d’affari, dunque ha diritto a essere ricompensata da entrambe le parti se l’affare va in porto.
Una pratica lecita ma della quale non c’è alcuna traccia negli altri Paesi europei coinvolti nell’ inchiesta (Belgio, Francia, Portogallo e Spagna).
La possibilità della scelta no intermediari, è fattibile perché, da ricerche effettuate risulta che attraverso gli intermediari immobiliare passa il 42% delle compravendite.
In Italia risulta che 87 famiglie su 100 sono proprietarie dell’appartamento in cui abitano, quota record raggiunta a fine 2005.
Dal 2001 all’anno scorso è dimezzata la quota degli affitti case, scesa dal 24 al 12%.
Alle incertezze della congiuntura economica, insomma, le famiglie hanno risposto accelerando gli investimenti nel tradizionalissimo mattone.
Un’altra causa che porterebbe alla scelta del no intermediari è data dal fatto che , nel risultato dell’insieme dei campioni visitati, è presente anche l’agenzia immobiliare che opera col «supero»: propone cioé di ricavare la provvigione immobiliare dalla differenza del prezzo chiesto da chi vende casa a quello effettivamente realizzato, col risultato che a quel punto gli intermediari sono invogliati a sottostimare il valore degli appartamenti quando firma un accordo per il vendo casa, oppure potrebbe tirare in lungo la vendita per convincere chi vende casa a ritoccare verso il basso la sua richiesta.
Comportamenti che non traggono in inganno chi vende case e chi compra case ed è esperto del settore (ma non si compra case tutti i giorni) oppure chi, evitando radicalmente il problema, sceglie la strada del no intermediari.
Non è cosa da sottovalutare: nella fase di acquisto della casa le famiglie impegnano gran parte della loro ricchezza.
Nel compro case ( o vendo case e anche affitto case) il cosiddetto bidone può avere un conto salatissimo e in questo caso è poca consolazione, per chi non ha utilizzato la scelta no intermediari, sapere che ci si può rifiutare di pagare la provvigione all’agenzia.
La libera scelta è facoltà di tutti coloro che nel cerco case , vendo case o affitti case decidono di prendere la strada del no intermediari o di affidarsi ad una agenzia; sicuro è che, per chi sceglie la seconda opzione, deve assolutamente affidarsi ad intermediari regolarmente iscritti al ruolo».
Purtroppo bisogna sapere - secondo studi – che gli abusivi in Italia sono 25mila, senza contare gli «incompatibili», ovvero chi non potrebbe fare il lavoro dell’intermediari (portieri, amministratori, liberi professionisti), gente che arriva a proporsi sul mercato con «uffici, collaboratori e strutture che inducono a pensare di trovarsi di fronte ad intermediari immobiliari professionali».
Riassumendo l’opportunità del vendo case, affitti case o cerco case da privato potrebbe essere dettata da no intermediari per quanto si sente sulla categoria, no intermediari per la scarsa qualità dei servizi prestati a volte ai clienti, no intermediari per le provvigioni dovute nel vendo case, compro case e affitto case, no intermediari per non imbattersi in abusivi del settore, no intermediari per trattare direttamente con chi vende, affitta o compra casa.