Abruzzo
La Regione è prevalentemente montuosa e collinosa, fino a scendere a est dove troviamo la fascia pianeggiante della costa. Gli Appennini sono ricoperti da desolati prati e da boschi con poca vegetazione. Il paesaggio collinare cambia, dando vita a verdi distese e a ricchi corsi d’acqua. Ulteriore panorama è quello dato dalla zona costiera dove si ha nella parte interna a soli cinquanta chilometri, il paesaggio Appenninico.
Agricoltura - Allevamento - Pesca:
Il terreno e il clima non consentono forti colture in questa regione, anche se l’agricoltura ha un grosso peso per l’economia. Negli Abruzzi troviamo i primati nella produzione di fichi, carote e uva da tavola. Nelle conche pianeggianti altre colture in genere diffuse sono quelle del grano, patate, barbabietole e tabacco. Buona anche la produzione di frutta e ortaggi. La liquirizia nella zona di Atri e lo zafferano nella Conca Aquilana sono i prodotti tipici dell’Abruzzo. In questa Regione si trovano ancora notevoli allevamenti di ovini che però vanno a diminuire sempre più nel tempo. La transumanza, cioè il trasferimento dei greggi, per farli pascolare nel periodo invernale, nelle zone pugliesi del Tavoliere delle Puglie o in quelle dell’Agro Romano sta scomparendo. Per quanto sia possibile, si preferiscono gli allevamenti di ovini ad ogni altro tipo di animale da allevamento. L’allevamento dei bovini sta crescendo gradatamente.
La posizione adriatica non è fattore di interesse per la pesca, che in questa regione non ha nessuna importanza.
L’industria è ancora poco sviluppata. Tra le principali imprese troviamo quelle del settore alimentare, tessile, e dei mobili per quanto riguarda i mercati locali, mentre per la grossa distribuzione vi sono quelle del settore metalmeccanico nelle zone di Chieti e Pescara. Nei bacini di Campotosto e Barrea vengono prodotte notevoli quantità di energia elettrica. Nelle zone di Alanno e Vasto dove sono stati trovati giacimenti di petrolio e metano, sorgono degli importanti stabilimenti chimici. A Bussi sono stati trovati dei giacimenti di bauxite da cui si estrae l’alluminio. Numerose sono anche le attività artigianali, tra le quali ricordiamo quella delle ceramiche, dei tappeti, dei merletti e delle coltellerie.
Negli ultimi anni l’Abruzzo si sta riprendendo con il turismo, sia delle zone montane che in quelle collinari e marittime. Questo sviluppo però sta portando alla costruzione di strutture ricettive, sia alberghiere che di campeggi e villaggi turistici, minacciando così il panorama naturale.
Le zone montuose sopra i 1000 m sono quasi tutte abbandonate. Gli abitanti cercano di concentrarsi nella zona costiera, nelle conche e nelle colline dove si trovano i centri più sviluppati. Le grandi città mancano e Pescara è l’unica ad avere oltre 100 mila abitanti. Negli anni passati ci fu una forte migrazione verso le regioni industrializzate e verso l’estero. Il rapporto demografico negli Abruzzi rileva una scarsa percentuale di superficie abitata ed è sotto la media italiana. |