Friuli Venezia Giulia
Il Friùli è una regione storico-geografica che corrisponde alle odierne province di Udine, Pordenone, Gorizia, parte della provincia di Venezia (mandamento di Portogruaro) e al comune di Sappada, oggi in provincia di Belluno.
Capitale storica del Friuli è Udine, città che fu già sede del Patriarcato di Aquileia, centri principali oltre a Udine sono Pordenone (capoluogo di provincia), Codroipo, Cervignano del Friuli, Gorizia (capoluogo di provincia).
Il Friuli storicamente è delimitato ad ovest dal fiume Livenza, a nord dalle Alpi carniche, ad est dalle Alpi Giulie e dai primi rilievi del Carso e dal fiume Timavo, a sud dal Mar Adriatico.
Numerosi sono i fiumi che scorrono da nord verso sud. Tra i più importanti, oltre a quelli già citati, il Torre, il Natisone, lo Stella, l'Isonzo, l'Ausa, il Tagliamento.
Fino alla metà del ‘900 il Friuli rimase una terra profondamente rurale e molto povera, il che provocava una continua emigrazione verso paesi quali Stati Uniti, Canada, Argentina, Australia. Lo sviluppo iniziò negli Anni ‘60 e portò alla creazione di quel forte tessuto di piccole industrie e imprese artigianali che sono la base dello sviluppo del Nordest italiano; grande impulso allo sviluppo industriale fu dato dalla creazione di grandi distretti industriali, tra cui ricordiamo i famosi prosciuttifici di San Daniele del Friuli, il distretto del mobile nella provincia di Pordenone (Brugnera); presente a Pordenone anche la produzione di elettrodomestici con la ex Zanussi ora acquisita dalla svedese Electrolux.
Nella zona di Udine all'industria siderurgica (Safau, Bertoli) ed alimentare (Birra Moretti) di un tempo si è sostituita una fitta rete di distribuzione commerciale di dimensioni medio-grandi concentrata specialmente a nord della città, mentre le industrie pesanti (acciaierie ABS, Danieli) si sono trasferite nell'hinterland udinese oppure lontano dal capoluogo (Pittini di Osoppo).
Nella regione Friuli, In provincia di Udine, al 2005, circa due terzi della forza lavoro è ormai impegnata nel settore terziario. Fino ai primi anni '90 erano dislocate decine di migliaia di militari di leva, in quanto il fronte orientale veniva considerato il più a rischio in caso di guerra. Ciò ha pertanto contribuito allo sviluppo del settore della ristorazione e comunque del terziario in genere, anche se sono numerose ora le caserme non più utilizzate. A Udine la scomparsa dei militari è stata compensata dalla presenza sempre maggiore di studenti universitari, grazie allo sviluppo costante dell' Università di Udine.
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