Pisa
Pisa ha origini incerte ed alcune tesi le attribuiscono un'origine ligure o altre greca; sicuramente da insediamento etrusco divenne in seguito colonia romana.
La città di Pisa fece parte del regno longobardo, dell'impero carolingio e del regno d'Italia; il periodo di maggior splendore politico, artistico ed economico di Pisa fu il medioevo con testimonianze nella forma urbis del centro storico e nei molti edifici religiosi e civili, nelle piazze e nei tipici vicoli stretti che corrono perpendicolari all'Arno.
Dell'insediamento alto medioevale non rimangono tracce concrete, viceversa sono presenti ampi tratti delle mura comunali che prima hanno difeso l'abitato dagli attacchi nemici e poi hanno separato la città dalla campagna; oggi sono un documento attraverso cui ripercorrere le vicende della storia della città di Pisa.
Nata in una zona lagunare, la rinascita di Pisa avviene intorno al fiume che l'attraversa dell'Arno, sviluppando l'abitato di Forisportam nella zona nord-est del fiume e quello di Chinzica sulla riva sinistra. Insieme a Mezzo e Ponte formano i quartieri medievali.
Già all'epoca romana Pisa era una importante base navale e dall'XI secolo i commerci nel Mediterraneo vennero intensificati; la sua flotta conobbe importanti vittorie su città e navi musulmane quali a Reggio Calabria nel 1005, in Sardegna nel 1015 e nel 1016, a Bona in Africa nel 1034, a Palermo nel 1063, ad Al-Mahdiya nel 1087.
Con le crociate Pisa ebbe l'occasione per ampliare i suoi commerci nel Mediterraneo orientale e in breve tempo sorsero sulle coste africane colonie pisane fornite di grandi magazzini e fondachi, abitazioni e chiese.
Pisa, tra i primi comuni sorti in Italia, nel 1092 vede la sua diocesi trasformarsi in arcivescovado con giurisdizione metropolitana sulla Corsica e sulla Sardegna e l'arcivescovo Daiberto eletto primo patriarca latino di Gerusalemme.
Unica città ghibellina in Toscana, Pisa sostenne apertamente la politica dei sovrani svevi e in continuo contrasto con il papato venne scomunicata nel 1241 a causa della cattura e consegna a Federico II alcuni alti prelati.
Nel 1284 nella battaglia navale presso le secche della Meloria Pisa venne sconfitta dalla rivale Genova; l'economia di Pisa fu messa in ginocchio dalla prigionia nelle carceri genovesi di circa 2000, dando così inizio al lento declino della città.
Dal 1310 al 1313 con l'imperatore Arrigo VII vi fu un periodo di ripresa politica ed economica ma con la perdita della Sardegna le finanze di Pisa subirono un grave danno.
Pisa domino per un breve periodo su Lucca e nel 1406 venne conquistata da Firenze; solo con l'ascesa della famiglia dei Medici terminò un lungo periodo di profonda crisi.
Una ripresa caratterizzata allo sviluppo dell'Università e dall'istituzione dell'Ordine dei Cavalieri di Santo Stefano venne conosciuto da Pisa dalla seconda metà del 500, vivendo tranquilla all'ombra dei Medici.
I volontari del battaglione universitario di Pisa presero parte alla prima fase della guerra contro l'Austria distinguendosi nella gloriosa battaglia di Curtatone.
In seguito Pisa fu annessa al regno di Sardegna.
Con il secondo conflitto mondiale la città subì distruzioni e lutti vivendo la triste esperienza di essere tagliata in due dal fronte bellico; la ricostruzione di Pisa nel dopoguerra fu rapida anche se i suoi modi suscitarono varie critiche.
|