Agenzie immobiliari

Le agenzie immobiliari sono il veicolo attraverso il quale passa la grande maggioranza del traffico del mercato immobiliare italiano.

Quanto segue è quanto emerge (ma non è la regola) in breve,  da diverse analisi e studi svolti da diverse associazioni sull’operato delle agenzie immobiliari:
Le agenzie immobiliari, su un campione di 250 studi scelti tra alcuni importanti capoluoghi di provincia, sembrano comunque  richiedere sempre provvigioni pari al tre per cento del valore della transazione di fronte tuttavia a sevizi spesso carenti, che in realtà viene raddoppiata perchè nel 92 per cento dei casi spetta ad entrambe le parti coinvolte nella trattativa riconoscere il compenso alle agenzie immobiliari.

A peggiorare la situazione c’è un comportamento tutto italiano tenuto dalle agenzie immobiliari ovvero il raddoppio della provvigione, vale a dire la commissione fatta pagare sia al venditore sia al compratore, pretesa legittima grazie a un escamotage: l’agenzie immobiliari dal punto di vista giuridico sono risulta  «mediatore» d’affari, dunque hanno diritto a esser ricompensati da entrambe le parti se l’affare va in porto. Una pratica lecita ma della quale non c’è alcuna traccia negli altri Paesi europei che avevamo coinvolto nella nostra inchiesta (Belgio, Francia, Portogallo e Spagna).

Alcuni rilevatori dell’associazione dei consumatori si sono recati nelle agenzie immobiliari come dei normali clienti per capire come le stesse operano e quanto si fanno pagare per vendere e acquistare una casa.

Tra l’altro l’inchiesta mostra che nel 70 per cento dei casi le agenzie immobiliari non specificano che a tale percentuale va aggiunta l’Iva.

Il margine di negoziazione è risultato invece molto basso: le agenzie immobiliari nel 28 per cento dei casi si dimostrano irremovibili e non disposte a trattare.
La città più inflessibile è risultata Bologna, dove le agenzie immobiliari per il 64 per cento delle volte hanno rifiutato di trattare sulla commissione.
Tale margine sale magicamente in caso di pagamento in nero: in più del 48 per cento dei casi sono state proprio le agenzie immobiliari a proporre uno sconto sulla provvigione in caso di pagamento sotto banco di una parte o dell’intera provvigione.

Soci di una nota associazione di consumatori si è infatti dichiarato insoddisfatto nel 66 per cento delle volte rispetto all’operato delle agenzie immobiliari a causa della scarsa assistenza e poca competenza delle agenzie immobiliari stesse nel recuperare informazioni su stato dell’immobile, proprietario e situazione condominiale e a causa dei costi troppo alti delle provvigioni non proporzionali alle prestazioni date e poco trattabili se non in casi di mancata emissione della fattura.
L’uniformità e la rigidità dei costi limita la concorrenza tra le varie agenzie immobiliari, impedisce margini di trattativa tra le parti, ostacola il miglioramento della qualità del servizio e favorisce l’evasione fiscale. Tutto ciò a scapito degli interessi dei consumatori”.
Ne è risultato che l’Autorità garante della concorrenza e del mercato ha condannato le agenzie immobiliari per accordi sulle tariffe da applicare a chi compra e vende casa.
Nel dettaglio, tre delle principali associazioni di categoria sono state costrette a pagare una sanzione.

Il perché le agenzie immobiliari siano radicate nel territorio si evince dai dati rilevati da un altro studio effettuato: attraverso le agenzie immobiliari passa il 42% delle compravendite ma il rapporto con i circa 100mila operatori attivi sul territorio italiano non è sempre idilliaco;
87 famiglie italiane su 100 sono proprietarie dell’appartamento in cui abitano, quota record raggiunta a fine 2005.
Un’impennata che dal 2001 all’anno scorso ha dimezzato la quota degli affitti, scesa dal 24 al 12%. Alle incertezze della congiuntura economica, insomma, le famiglie hanno risposto accelerando gli investimenti nel tradizionalissimo mattone.
Spendono in media 196mila euro (erano 131mila nel 2001), e hanno spinto - di conseguenza - il settore delle costruzioni: gli investimenti sono aumentati del 7,8% soprattutto grazie all’edilizia residenziale, che rappresenta circa il 60% del totale.
Altro dato risultante è che l’agenzie immobiliari attua un trattamento di favore a chi, comprando una casa nuova, accetta di affidare alla stessa agenzie immobiliari anche l’incarico per vendere quella vecchia.

E, nell’insieme dei campioni visitati, c’è anche l’agenzie immobiliari che chi lavora sul «supero»: propone cioé di ricavare la provvigione dalla differenza del prezzo chiesto dal venditore e quello effettivamente realizzato, col risultato che a quel punto l’agenzie immobiliari è invogliata a sottostimare il valore dell’appartamento quando firma un accordo con il venditore, oppure potrebbe tirare in lungo la vendita per convincere il proprietario della casa da vendere a ritoccare verso il basso la sua richiesta.
Giochetti di prestigio che non traggono in inganno gli acquirenti esperti: ma non si compra casa tutti i giorni.
Non sono questioni di poco conto: nell’acquisto della casa le famiglie impegnano gran parte della loro ricchezza.
Il conto del bidone può essere salatissimo: e a quel punto è magra consolazione scoprire che chi scopre d’aver acquistato una casa ipotecata può rifiutarsi di pagare la provvigione all’agenzie immobiliari.
Firmato il rogito, però, si tiene sia la casa che l’ipoteca da pagare.

L’agenzia immobiliare dovrebbe essere sempre rappresentata da un professionista regolarmente iscritto al ruolo», ma gli abusivi sono - secondo studi - «25mila in Italia», senza contare gli «incompatibili», cioè chi non potrebbe fare il lavoro dell’agenzie immobiliari, ovvero «portieri, amministratori, liberi professionisti», gente che arriva a proporsi sul mercato con «uffici, collaboratori e strutture che inducono a pensare di trovarsi di fronte ad una agenzie immobiliari professionale».

Tornando quindi alla nostra famiglia italiana che compra casa o affitta casa, se proprio deve affidarsi all’agenzie immobiliari, l’accorgimento minimo che può fare per proteggersi è verificare che il rappresentante dell’agenzie immobiliari sia iscritto nel ruolo degli agenti immobiliari.

Per ovviare alle problematiche che le agenzie immobiliari possono a volte creare è da qualche tempo nato un nuovo servizio internet: il portale di ClickCase.it .
Recenti analisi hanno evidenziato come il fenomeno globalizzazione si sia fatto largo anche nel campo immobiliare, accentuato dalla disponibilità di mezzi di comunicazione sempre più rapidi ed efficienti e da una interconnessione sempre più articolata dei sistemi informativi.
In particolare l'elevata velocità di collegamento delle reti telematiche ed informatiche, e di conseguenza l'immediatezza del messaggio nel web, ha permesso di raggiungere notevoli vantaggi nel business immobiliare consentendo l'ottimizzazione del tempo e di riflesso l'abbattimento dei costi.

In questa dinamica di mercato va ad inserirsi ClickCase.it; un portale che risulta molto semplice nel suo utilizzo, perché vuole essere alla portata di chiunque decida di avvicinarsi a questo nuovo metodo di vendere e acquistare casa.
Un metodo comodo, che con l'utilizzo dei canali più moderni messi a disposizione dalle nuove tecnologie, da la possibilità di promuovere e gestire direttamente la compravendita facendo così risparmiare le spese di intermediazione.
Tutto questo sostenuto dall'opportunità di avvalersi, se si vuole, di una serie di servizi correlati e di informazioni utili atti a portare a buon fine la conclusione dell'affare immobiliare. 

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