ICI come si calcola la detrazione per la prima casa

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La legge Finanziaria per il 2008 ha introdotto e modificato alcune importanti norme che riguardano una serie di benefici fiscali per le famiglie tra cui l’Imposta comunale sugli immobili.
I termini per il pagamento dell’Ici sono: la prima rata d’acconto entro il 16 giugno e la seconda rata a saldo entro il 16 dicembre. Il pagamento può essere anche effettuato in unica soluzione entro il termine previsto per l’acconto. In questo caso per calcolare l’imposta dovuta per l’intero anno occorre applicare l’aliquota stabilita dal Comune per l’anno in corso.
Il pagamento va effettuato mediante il modello F24,utilizzando il codice tributo 3900.
Per agevolare i proprietari dell’abitazione principale è stato prevista un’ulteriore detrazione aggiuntiva sull’Ici – dovuta per l’unità immobiliare adibita ad abitazione principale – pari a importo pari all’1,33 per mille della base imponibile e non superiore a 200 euro. La riduzione è rapportata al periodo dell’anno durante il quale si protrae la destinazione di abitazione principale.
La detrazione Ici già riconosciuta per l’unità immobiliare adibita a dimora abituale del contribuente risulta invece pari a 103,29 euro annui (importo che i Comuni possono anche aumentare).
Nel caso di due o più comproprietari coabitanti nel medesimo periodo, l’ulteriore detrazione viene suddivisa in parti uguali.
Inoltre – spiega l’Agenzia delle Entrate – a partire dal 2008 le detrazioni Ici per l’abitazione principale sono state estese anche ai coniugi proprietari che dopo la sentenza di separazione o di divorzio non risultano assegnatari della casa coniugale (a condizione che non siano titolari del diritto di proprietà o di altro diritto reale su un immobile destinato ad abitazione principale situato nello stesso comune dove è ubicata la casa coniugale). In tal caso, l’ulteriore detrazione va divisa in proporzione alla quota di possesso.
L’Agenzia delle Entrate ricorda che l’ulteriore detrazione si estende anche alle unità immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa, adibite ad abitazione principale dei soci assegnatari, nonchè agli alloggi regolarmente assegnati dagli istituti autonomi per le case popolari e dagli enti di edilizia residenziale pubblica aventi le stesse finalità; al cittadino italiano residente all’estero a condizione che non risultino locate.
La nuova detrazione, invece, non si applica: alle unità immobiliari possedute, a titolo di proprietà o di usufrutto, da anziani o disabili che acquisiscono la residenza in istituti di ricovero o sanitari a seguito di ricovero permanente, anche se non risultano locate; agli immobili concessi in uso gratuito a parenti in linea retta o collaterale; alle case di lusso, ville e castelli che appartengono alle categorie catastali A1, A8 e A9.

 

Esempio di calcolo dell’imposta:
Abitazione principale del proprietario con rendita catastale di 1.239,50 euro posseduta per l’intero anno:
– aliquota ICI del 5 per mille;
– detrazione base 103,29 euro;
– valore imponibile: 1.239,50 euro x 1,05 (maggiorazione del 5 per cento) x 100 = 130.147,50 euro;
– ulteriore detrazione: 173,10 (1,33 per mille di 130.147,50);

Imposta dovuta: (5 per mille di 130.147,50) – 103,29 – 173,10 = 374,35 euro

 

Fonte: Miaeconomia

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