Grosseto
Grosseto vede le sue origini nellalto medio evo; alcuni ritrovamenti risalenti a periodi precedenti non sono sufficienti a provare un'origine etrusca o romana.
Con la cessione nell803 della chiesa di San Giorgio e di molti suoi beni ad Ildebrando degli Aldobrandeschi, i cui successori furono conti della Maremma grossetana sino alla fine del XII secolo, iniziò il "dominio" degli Aldobrandeschi; periodo in cui Grosseto raggiunse la sua maggior potenza.
Nel 1137 Grosseto fu assediata dalle truppe tedesche calate in Maremma con il duca Arrigo di Baviera.
Nel 1138 la sede vescovile passò da Roselle a Grosseto.
Nel 1151 la città prestò giuramento a Siena con la quale stipulò accordi per la dogana del sale.
Venne concesso ai cittadini di Grosseto, nel 1222 da parte degli Aldobrandeschi, la possibilità di nominare un podestà, tre consiglieri e i consoli; nel tripudio generale venne ripudiato latto di obbedienza fatto ai senesi che, con unarmata di tremila uomini, nel 1244 ristabilirono la fedeltà.
Nel 1224 fu ospite di Grosseto l'imperatore Federico II; la sua grande fama di mecenate portò molti nobili e poeti di ogni parte d'Italia.
Il periodo precedente al 1552, anno in cui i cittadini di Grosseto cacciarono gli spagnoli che presiedevano la città, fu caratterizzato da diversi tentativi di rivolta e pestilenze.
Con il trattato di Cateau Cambresis e la caduta di Siena sotto Firenze, Grosseto fu trasformata dai Medici; venne iniziata ledificazione delle mura, creato l'Ufficio dei Fossi e le reti stradali cominciarono a prendere vita.
La provincia di Grosseto venne separata da quella di Siena solo grazie allavvento dei Lorena.
Ferdinando III, dopo il Congresso di Vienna, riprese la politica di risanamento della Maremma continuata poi da Leopoldo II; il 1 maggio 1846 i cittadini di Grosseto gli inaugurarono sulla piazza un monumento a riconoscenza della sua sensibilità e del suo amore verso questa terra.
Alla fine del XVIII secolo la storia di Grosseto fu legata alla Rivoluzione francese, al dominio napoleonico ed alla restaurazione che riportò sul trono i Lorena.
Infine, con il plebiscito del 15 maggio 1860, le sorti della città seguirono quelle dell'unità d'Italia. |