Biella
Biella, il cui nome comparve per la prima volta in un documento dell'826 in occasione del suo passaggio di proprietà a favore del conte Bosone, fu un centro romano di grande importanza con origine celtica.
Nell' 882 Biella venne donata da Carlo il Grosso alla Chiesa di Vercelli e nel 1160, per impedire la separazione di Biella dalla chiesa di Vercelli il Vescovo Uguccione concesse diversi privilegi alla popolazione.
Per circa tre secoli l'importanza di Biella Piano sviluppata intorno all'antico insediamento romano fu minore rispetto a Biella Piazzo (la parte alta della città) fino al seicento quando lo sviluppo economico iniziò a riportare importanza a Biella Piano, importanza che divenne definitiva all'inizio dell'ottocento con l'industria conciaria e tessile (in particolare quella laniera per la quale Biella ha oggi fama internazionale) che si concentrarono lungo le rive del Torrente Cervo.
La popolazione di Biella si rivolta, nel 1349, contro il Vescovo Giovanni Fieschi che la opprime; Biella, chiedendo protezione a Giovanni Visconti entra a far della signoria Viscontea nel 1351.
Nel 1373 Biella viene ceduta nuovamente dai Visconti ai Fieschi per poi passare nel 1379 sotto il dominio dei Savoia. Nel XVII secolo Biella fu nominata da Carlo Emanuele I di Savoia città capoluogo di una delle dodici Provincie del territorio.
Il territorio di Biella è percorso dalle truppe francesi e spagnole tra il 1494 ed il 1557.
Nel 1859 Biella fu occupata dalle truppe austriache e nello stesso anno non fu più riconfermata capoluogo di provincia per passare nella provincia di Novara; nel 1927 Biella passò alla provincia di Vercelli per rimanervi fino al 1996.
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