Latina
Situata nel cuore della pianura pontina, comune di oltre 110.000 abitanti, Latina è stata fondata da Valentino Orsolini Cancelli il 30 giugno 1932 ed inaugurata alla presenza di Mussolini il 18 dicembre 1932 durante il periodo fascista col nome di Littoria.
Il territorio comunale di Latina fu creato ricavandolo dall'allora Cisterna di Roma e dai comuni di Nettuno e Sezze; fu eretta a capoluogo di provincia nel 1934.
Per combattere la crisi economica successiva all'autarchia la propaganda fascista sfruttò l'opera della bonifica e la inserì all'interno della battaglia del grano; sono note le immagini del Duce che insieme ai coloni lavorava il grano a torso nudo.
Il comune di Latina fu colonizzato con una massiccia immigrazione di coloni; furono gli immigrati italiani originari del Nord-Est dell'Italia i primi abitanti della città di Latina; coloni dell' Opera Nazionale Combattenti ed artigiani, che diedero vita a quella che si chiama "comunità veneto-pontina.
Latina vide inoltre immigrati da altre regioni d'Italia sopratutto dal Lazio, dalle Marche e dall'Umbria.
Lo sviluppo industriale del dopoguerra ha attratto persone e famiglie da tutta Italia, in gran parte meridionale e con la presenza di un grande centro di smistamento profughi nazionale ha portato a Latina consistenti presenze di esuli dalmati e giuliani e di espulsi italiani dall' Algeria e dall'Egitto.
Latina fu gravemente danneggiata dai bombardamenti del secondo conflitto mondiale; fu nel 1946 che, con la caduta del fascismo, l'allola Littoria si vide cambiato il nome nell'attuale Latina.
Una straordinaria crescita economica e demografica fu registrata negli anni sessanta e negli anni settanta; e proprio negli anni settanta nel territorio di Latina è stata insediata una centrale nucleare che venne chiusa nel 1986.
Latina risulta oggi come una città moderna e dinamica; dopo la crisi degli anni novanta che portò alla chiusura di importanti siti industriali, l'economia di Latina grazie allo sviluppo alla crescita del turismo e del terziario sta conoscendo un nuovo momento felice.
Ambientalmente parlando Latina sorge al centro dell'agro pontino che risulta essere una vasta pianura ricavata negli anni Trenta in seguito alla bonifica agraria delle paludi pontine.
L'Agro pontino confina a Nord con il fiume Astura e a Sud con il mar Tirreno.
Latina è quasi completamente circondata da un territorio appoderato non del tutto coltivato.
Una barriera sabbiosa alta diversi metri che separa la spiaggia dall'entroterra è la duna litoranea. Su di essa crescono piante resistenti a condizioni climatiche estreme, quale elevata salinità e scarsità idrica.
Tra le piante più diffuse nell'agro pontino c'è l'Eucalipto, presente grazie alla piantumazione di filari di alberi ad alto fusto situati lungo i canali ed i fronti stradali a funzione di inibire la formazione e la propagazione di forti venti.
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